Bella e Possibile

Bella e Possibile è il titolo di un progetto, giunto alla sua seconda edizione, volto a rendere possibile un percorso di avvicinamento all’arte e alla storia di Firenze da parte di giovani teen-agers in situazioni di disagio (minori stranieri non accompagnati, adolescenti ospiti di comunità socio-educative, giovanissimi con difficoltà di inserimento sociale), che ha come fine generale lo sviluppo del loro benessere, di un senso di appartenenza in città e di una progettualità positiva sul loro futuro.

Il progetto, coordinato da Rifredi Insieme con il sostegno di Fondazione CR Firenze e Fondazione Il cuore si scioglie, ha visto per entrambe le edizioni il partenariato stretto di MUS.E e della scuola Don Giulio Facibeni e ha consentito ai numerosi ragazzi partecipanti – dalle origini e dai profili molto vari, ma accomunati dal fatto di abitare oggi nella città di Firenze – di vivere l’esperienza della cultura come qualcosa, appunto, di “bello e possibile”.

Ecco che anche in questa edizione, resa ancor più sfidante dalla situazione pandemica, i giovani sono stati protagonisti di un ricco programma di appuntamenti fondati sull’idea che l’arte – intendendo con questa non solo pittura, scultura e architettura ma anche arti minori e artigianato – sia stata e sia tuttora motore di lavoro e di civiltà. Prendendo avvio dalle formelle che scandiscono la decorazione del Campanile di Firenze (oggi custodite presso il Museo dell’Opera del Duomo e sostituite da repliche) e che delineano un ideale percorso fra le attività e le conoscenze nella storia dell’umanità, il cui pernio – come ricorda Timothy Verdon, direttore del museo – è la “ricerca dell’umano” attraverso i frutti dell’ingegno e dell’operosità civili, la proposta ha incluso numerosi itinerari in città, nel centro storico e nei musei, ma anche molteplici attività di laboratorio con maestri artigiani.

Il connubio fra osservazione e manualità ha permesso ai ragazzi di cogliere nella forma più completa possibile il senso di un’indagine poetica – e di una domanda universale – che si fa manufatto, opera e capolavoro artistico, offrendo loro anche la possibilità di esplorare possibili percorsi formativi e lavorativi per il proprio futuro in città.

Dalle passeggiate in piazza Signoria, cuore del Patrimonio Mondiale e di una “Firenze per Bene”, alla visita della Bottega degli artisti dell’Opera di Santa Maria del Fiore; dagli scenari dell’Agenda 2030, di assoluta preminenza per le giovani generazioni, ai laboratori svolti sotto la guida degli artigiani di Artex (Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana) e di OMA (Osservatorio per i Mestieri d’Arte), il progetto ha permesso un suggestivo ma concreto itinerario intorno alle bellezze fiorentine, rendendo i giovani veri protagonisti. Sì, perché oltre a offrire una serie di spunti utili per il loro presente e il loro futuro, i partecipanti hanno progettato e realizzato un video – con l’aiuto di Giovanni Micoli e di Malandrino Film – in grado di sintetizzare ed espandere la portata benefica del progetto:

Le attività e i percorsi culturali svolti sono a cura di MUS.E.
Il video è stato realizzato dai giovani partecipanti al progetto Bella e Possibile II.
La regia è di Giovanni Micoli; la ripresa e il montaggio sono di Benedetto Piazza.

Si ringraziano per la collaborazione:

  • Opera di Santa Maria del Fiore e la Bottega degli artisti
  • Associazione Osservatorio Mestieri d’Arte e le botteghe artigiane di Cecilia Falciai – Decorazioni artistiche Scagliola e Mosaico e Sbigoli Terrecotte Firenze
  • Artex Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana e le botteghe artigiane di Sandra Pelli, Stefano Giusti e Omero Soffici